Oratorio

Spazio Chierichetti: la “Chiri-Formula Uno”

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Carissimi chierichetti, stiamo ripartendo con un eccezionale campionato di Chiri-Formula Uno. Certo,
non ci credete! I chierichetti che hanno partecipato ai primi incontri hanno già ricevuto la chiri-patente, anche se non sono ancora dei piloti esperti e non hanno ancora la macchina.
Lo so, direte voi: “cosa gli serve a fare?”. Si stanno preparando a gareggiare in una corsa strepitosa che li terrà impegnati tutto l’anno! Sai quale? La scoperta della messa: scoprendo il significato dei gesti del don mentre celebra, gli oggetti e i momenti della liturgia, fino ad arrivare alla meta del nostro giro in pista che è Gesù!

Ecco come bisogna fare per gareggiare in questa corsa:

  1. Scendere in pista. Anche nella Chiri-Formula Uno è necessario scendere in pista, ovvero mettersi in gioco. Per noi equivale a salire all’altare, partecipando all’eucarestia. Ragazzi, occorre uscire dalle proprie case e partecipare alla messa non solo stando seduti nei banchi, ma anche salendo all’altare!
  2. Il volante. Occorre tenere le mani sul volante, essere attenti, pronti e tenaci. Può capitare un imprevisto, come addormentarsi a messa o lasciare che le candele si spengano… ma niente paura! Impareremo le strategie necessarie per far fronte ad ogni imprevisto.
  3. Il pit-stop. Come nella Formula Uno anche noi chierichetti abbiamo bisogno di rifornirci, non solo durante le merende dei dopo incontri, ma partecipando ad altri incontri con
    gli altri chierichetti come gli esercizi spirituali (che si terranno in seminario lunedì 28 dicembre), o come il Chiri-Goal e il Chiri-Volley, una stupenda partita a calcio o a pallavolo con altri chierichetti di diversi paesi e per terminare la festa di Clackson. Come sapete, senza il pit-stop (letteralmente, la “fermata al pozzo”) non è possibile realizzare il gran premio.
  4. I compagni di squadra. A servire l’altare non siamo soli, ci sono sempre con noi altri chierichetti con i quali è importante andare d’accordo e trovare insieme l’affiatamento per poter continuare la “gara”, correndo insieme dietro a Gesù.

Per ora, come avete visto, siamo partiti in pole-position cioè in prima fila, davanti a tutti. È questo lo spirito giusto con cui occorre partecipare, tenendo ben fisso lo sguardo sul traguardo, che nella Chiri-Formula Uno non è segnalato soltanto dalla bandiera a scacchi, ma dall’incontro con Gesù.

Attenti bene, allora, quando i semafori rossi si spengono! Schiacciate il piede sull’acceleratore e… buona gara! E alla fine vedremo chi sarà il vincitore di questa emozionante corsa!!!

Marco

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