Parrocchia

Padre Francesco Ferrari missionario in Brasile

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Carissimi amici,
con gioia riprendo il contatto con la parrocchia di Osio Sopra attraverso il bollettino, a quasi un anno dal nostro ultimo saluto, nel luglio del 2014. Mi rallegro per la presenza del nuovo parroco don Luca, del coadiutore don Davide e del seminarista Marco; malgrado non li conosca personalmente, auguro loro un buon servizio pastorale. Questo periodo è stato anche per me un tempo di cambiamenti. Con l’inizio del nuovo anno, che quì coincide con l’inizio dell’anno pastorale, ho intrapreso una nuova missione, come parroco in Joao Monlevade, a 120 Km da Belo Horizonte. 
Joao Monlevade è una città di circa 75.000 abitanti situata all’interno della regione di Minas Gerais. In queste zone predomina un territorio montagnoso. Si va dai 580 metri ai 1340 metri del picco più alto.

Il clima è tropicale: le estati sono calde, umide e con abbondanti piogge, mentre gli inverni sono miti e secchi. Primavera e autunno quasi non si percepiscono. La città di Monlevade è divisa in tre parrocchie. La parrocchia a me affidata è la più grande per estensione e popolazione. All’interno della parrocchia sono presenti 18 comunità di base; inoltre, disponiamo di una casa di riposo e di due centri, uno maschile e uno femminile, per il recupero di persone con problemi di alcool e di droga. Le tre case sono amministrate dalla Società di San Vincenzo de Paoli.

In Monlevade sorgono anche un ospedale che raccoglie gli ammalati di tutti i paesi vicini e una camera mortuaria pubblica dove i defunti vengono composti in attesa di essere sepolti.
E’ attorno a queste realtà che si svolge il mio servizio pastorale. Nella mia missione sono affiancato da padre Guilherme, novello sacerdote brasiliano.
Il ritmo di vita qui è molto più intenso di prima, principalmente per il fatto che questa nuova realtà è più grande e complessa, rispetto alla parrocchia di Contagem presso cui prestavo servizio prima.

padre_francesco_3 La maggior parte delle comunità sono situate nell’area urbana; ve ne sono comunque alcune dislocate in zone rurali. Contiamo sull’aiuto di molti animatori laici che svolgono i più svariati compiti a servizio delle comunità di base e della parrocchia. Le comunità di base di fatto, pur non essendo totalmente indipendenti, funzionano come tante piccole parrocchie: ve ne sono alcune più vive, che ospitano diversi agenti di pastorale, e altre che hanno ancora bisogno di essere fortificate.
Normalmente, le comunità in cui il livello socio-economico è più basso faticano fortemente a fare crescere al loro interno gruppi di animatori della vita spirituale.

Il nostro servizio principale, oltre all’amministrazione dei sacramenti, continua a essere la formazione degli agenti di pastorale. Sfortunatamente, la situazione sociale è la stessa incontrata in Contagem: alcool, droga, problemi di salute, violenza, precarietà delle case e pro- miscuità familiare.
Volgendo lo sguardo al passato, in questi anni ho potuto contare sulla vostra preghiera e sul vostro aiuto economico che è stato prontamente utilizzato per l’assistenza a famiglie in difficoltà, il sostegno alla formazione di seminaristi e alla costruzione di un centro pastorale per la catechesi. Famiglie bisognose ne abbiamo aiutate tante e sempre ce ne saranno!

Nel mese di settembre 2014 abbiamo avuto la grazia di ricevere il dono di due ordinazioni sacerdotali: si tratta di due padri monfortani, uno dei quali è padre Guilherme che lavora con me. Attualmente, nella nostra parrocchia sono presenti due seminaristi: uno è ormai al termine dei suoi studi in teologia, mentre l’altro ha appena iniziato la sua formazione.

padre_francesco_2Nel mese di dicembre 2014 siamo riusciti a completare il nostro centro pastorale: malgrado
fosse già parzialmente in uso da febbraio, ora, dopo il completamento, sta funzionando a pieno ritmo, accogliendo la catechesi, gli incontri pastorali, le feste. Siamo molto felici di aver realizzato questo sogno della comunità perché questo aiuta significativamente la nostra opera di evangelizzazione. Papa Francesco, infatti, ci invita a “uscire” dalle nostre strutture; ma qui spesso queste “strutture” mancano proprio e senza ambienti dove incontrarsi l’evangelizzazione è molto difficile.

Un grazie sincero per l’aiuto di questi anni! Conto sulla vostra preghiera e sulla vostra solidarietà. Attraverso Internet leggo il bollettino “Os a Os” e le altre notizie che pubblicate sulla pagina web dell’oratorio. Vi accompagno sempre con la mia preghiera.

Padre Francesco Ferrari

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